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PARIGI

Il periodo parigino, che a partire dal 1925 si estende per una quindicina d’anni, è caratterizzato da una pittura figurativa gradevole, tecnicamente ineccepibile, esente da influssi delle correnti d’avanguardia. L’intensa Fanciulla con un piatto di frutti acerbi risale al 1928, come la Natura morta con ortaggi e un vaso di vetro sul davanzale, nella quale il colore, attraverso il virtuosismo tecnico, acquista una forza espressiva in grado di alterare il dato naturale. Del 1936 sono due dipinti fra i più significativi di questo periodo: Mele , pere e frumento e la Veduta di Parigi dalla finestra dello studio, la cui energia formale e luminosa sembra già preludere alla maturità artistica.