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BIOGRAFIA

1900 Mario Valentino Venzo nasce il 14 febbraio a Rossano Veneto, non lontano da Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Il padre Alfonso possiede una filanda di seta.

1919 Consegue a Padova il diploma di perito commerciale e ragioniere.

1920-1923 Frequenta lo studio del pittore Amedeo Bianchi e nel 1923 s'iscrive alla Scuola Libera di Pittura di Vincenzo De Stefani presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia.

1925 Con il sostegno economico della famiglia si trasferisce a Parigi insieme all'amico pittore e scultore Bruno Gherri Moro di Castelfranco Veneto (Treviso), alternando brevi vacanze in patria.

1928 Per difficoltà economiche il padre non è più in grado di mantenerlo. Di fronte alla scelta di rimpatriare o vivere di pittura, sceglie di rimanere a Parigi per continuare a dipingere, affrontando un periodo di stenti. Decora paralumi per un negozio in Rue de Turenne. Dipinge acquerelli raffiguranti fiori e vedute di Parigi. Il 26 novembre diventa membro della Société des Artistes Indépendants. Frequenta qualche pittore italiano: De Pisis, De Chirico, Tozzi. Studia i pittori che preferisce: Rouault, Van Gogh, Gauguin e Cézanne.

1931 Parigi, Galleria Adam, prima mostra personale.

1934-1937 Abita nel Boulevard Beaumarchais, 40. Viene invitato con Giorgio De Chirico, Mario Tozzi, Filippo De Pisis e Massimo Campigli presso l'ambasciata italiana ad una mostra degli italiani all'estero. I primi successi gli permettono di partecipare ad altre esposizioni di prestigio. Venzo ritorna quasi ogni estate a Rossano e a Venezia.

1937- 1939 È iscritto alla Gioventù Italiana dell'Azione Cattolica di Parigi. Nel 1937 inizia a frequentare l'Opera di San Vincenzo De Paolo, grazie all'incontro con il padre Scalabriniano Antonio Ferronato e con monsignor Costantino Babini.

1939 Attraversa una grave crisi esistenziale che lo conduce gradualmente verso la vocazione religiosa. Tra il 1939 e il 1940 ritorna definitivamente in Italia. Fa domanda per entrare nella Scuola de1 Beato Angelico a Milano, ma non viene accettato.

1941 Dopo aver frequentato un corso di esercizi spirituali ignaziani, il 22 gennaio entra ne1 noviziato della Compagnia di Gesù a Villa San Fermo di Lonigo (Vicenza). Qui trascorre i primi difficili anni di vita religiosa con il nome di "Fratel Venzo". Per qualche tempo rinuncia alla pittura. Poi si dedica a soggetti religiosi attenendosi a stilemi severamente devozionali.

1945 Soffre per un forte esaurimento nervoso. Soggiorna a Bormio (Sondrio) presso una Casa dei Gesuiti. Con il permesso dei Superiori riprende a dipingere con una particolare predilezione per il paesaggio e la natura morta senza escludere i temi religiosi.

1948 Nel mese di febbraio ha luogo a Milano una prima mostra personale da pittore religioso, che segna l'inizio di una lunga serie in Italia e all'estero che lo pongono all'attenzione del pubblico e della critica.

1951 Il 2 febbraio pronuncia i voti definitivi come Gesuita nella chiesa di San Fermo a Lonigo (Vicenza).

1952 Inizia a scrivere i Diari Spirituali.

1953 Su invito di padre Leone Rosa dipinge la sua prima Via Crucis.

1953-1954 Un soggiorno in Brasile determina una svolta nel suo percorso pittorico: è la scoperta del colore in tutta la sua forza espressiva.

1961 Lascia Lonigo (Vicenza) e si trasferisce all'lstituto Filosofico Aloisianum di Gallarate (Varese).

1975 Soggiorna a Bogotà, in Colombia, dove ritorna negli anni seguenti, fino al 1988.

1989 Dipinge fino a pochi giorni dalla morte avvenuta a Gallarate (Varese), il primo settembre, dove è sepolto nella nuda terra, mentre a Rossano Veneto (Vicenza) è ricordato da una lapide sulla tomba di famiglia. L'attività pittorica di Mario Venzo (Fratel Venzo) non conosce per tre decenni sosta e lo colloca tra i maggiori coloristi del Novecento italiano.